Cool Mix, gemelli

SEGGIOLONE MON AMOUR

25 marzo 2015

Ci sono delle cose che nella vita di cui si riesce  a parlare solo dopo averle vissute fino a fondo. Oggi condivido la mia esperienza su un tema a  me caro e dal  quale  in un certo senso, me ne sono appena tirata fuori. Non parlo purtroppo della sensazione che sogno da anni: ovvero di uscire un giorno alle 6.30 pm per poi rientrare quando ho voglia, con loro già dormono beate, nutrite e messe a nanna da qualcunaltro..ma di qualcosa di molto più pratico, ovvero dell’unico acquisto che fino ad ora ho azzeccato in pieno, alla prima botta e che non mi ha dato alcun pentimento: il seggiolone.

Se scelta del passeggino gemellare  vi ha mandato in crisi, poiché le troppe variabili da considerare hanno trasformato questo oggetto in un demone…la scelta del seggiolone,  altro elemento di culto per l’universo femminile, vi assicuro che sarà un’impresa meno complessa e più leggera, anche per noi Twins Mamme.

Ovviamente suggerisco vivamente di pensare a due oggetti del desiderio tendenzialmente uguali. Unica variabile: il colore. Acquistare due modelli diversi può essere molto rischioso e trasformare il momento pappa in una rivendicazione di possesso e crisi. Tenetevi lontane dai guai della serie e semplificate!

Gli aspetti che vi consiglio di considerare sono questi: funzionalità, ingombro, costo, leggerezza, estetica. 

Ovviamente il seggiolone perfetto che soddisfi tutti questi requisiti a pieni voti non credo esista,  quindi dovrete accontentarvi di centrare almeno 3 punti su 5 di quelli indicati. Se c’è uno che li batte tutti…. e la vostra scelta è intoccabile allora fatemelo sapere affinché questo post abbia un nome.

INGROMBRO – di che parlo?

Guardate la base del vostro seggiolone. Le strutture sono tendenzialmente tutte molto larghe. E più sono colorati e morbidosi, più sono ingombranti. Tuttavia larghezza uguale stabilità, uguale capacità performative ed evolutive (straia, alaza, stacca). Ma se la cucina non è esattamente il pezzo forte della vostra casa, considerate bene l’ingombro e la vivibilità annessa futura, considerando di parcheggiarvi due seggioloni. Visto che la dinamica pappa i primi tempi sarà mamma vs figli schierati a specchi (metodo a mio avviso più semplice dal momento in cui all’inizio è tutto un disastro di spruzzi e cucchiai da centrare e tendenzialmente li si imboccherà entrambi in maniera alternata) la linea di partenza per i due mezzi, sarà almeno di un metro e venti!

FUNZIONALITA – in che senso?

Nel senso che le creature ci devono stare comode, non devono scivolare,  sbattere la testa e possibilmente devono  sentirsi a loro agio in questa prima grande seduta della loro vita. Qui imparano un’arte molto importante: ovvero quella di stare a tavola. Fategliela amare, sarà un bene per tutti! C’è da dire che il seggiolone morbidone con poltrona avvolgente sta lasciando il passo, per ragioni di design, a modelli minimal sempre più nordici. Le nostre case sono sempre più nordiche. Insomma quel modello un po anni anni ’90 con un appoggio davanti che sa di scrivania,  con una seduta che si inclina, soffice e confortevole anche per la nanna; seppur non donerà valore aggiunto  al nostro arredo,  rimane senza dubbio la versione più confort ed ufficialmente amata dai piccoli. Il plus quindi sta nel fatto che magari riusciranno a rimanere  comodamente seduti a giocherellare, da soli mentre voi cucinate o fate altro.

COSTO – per questa voce non occorrono spiegazioni.

Lo snob slogan che mi sento di dire è questo: chi può osi, chi non può si accontenti. E comunque il costo di un seggiolone va dai 20 euro pensando al diffusissimo modello ANTILOP dell’Ikea fino ai 500 Euro circa, per quelli di vero design e spirito futuristico.  Ad esempio il modello Ovo Chair della Culdesac è stupendo, ma il costo è veramente poco accessibile e non ammortizzabile se non con la produzione di almeno 6 figli.  Tornando a noi: “i genitori di gemelli”, se vi siete già ripresi dalla botta iniziale del costo carrozzina, toglietevi pure ogni sfizio. Noi “i Flymamy” siamo ancora dentro il trauma correlato alle varie versioni acquistate. Dal momento in cui la Stokke non ha bussato a casa nostra con un doppo pacco premio, abbiamo predisposto che il budget per  questa voce non superasse 250 euro totali.

LEGGEREZZA -nel senso reale della parola

La leggerezza nella vita fa sempre bene ma.. parlando di seggioloni, troppa leggerezza equivale ad instabilità e quindi insicurezza. Basta una spintina data sottobanco da un pupo monello ed il danno è fatto. Ma non troppa pesantezza equivale alla possibilità di poter spostare in giro per la casa i seggioloni (parlo sempre al plurale) e quindi essere po’ più smart di fronte alla possibilità  di mangiare in una stanza piuttosto che in un altra, oppure spensierati al balcone d’estate. Provare per credere… quindi il mio consiglio in fase di acquisto di alzare “fisicamente” l’oggetto del desiderio!

ESTETICA – il bello piace si sa

Prima di buttarvi su un seggiolone che sa di design, vale la pane fare una riflessione. Così come non siamo portati a comprarela sedia più estrosa del mondo perché sappiamo che probabilmente sarà un tantitno scomoda e ci limiterò a contemplarla più che a consumarla, la stessa cosa deve accadere con il seggiolone. Vanno visti con bambino dentro e non solo con la foto più cool che li rappresenta come solo degli oggetti. Quindi se siete orientati verso modelli fighi ma poco conosciuti, suggerisco di fare un sopralluogo presso il rivenditore con pupi.

La mia esperienza…

Convivo da tempo con diverse sedute che utilizziamo a seconda dei casi, delle case (non parlo di varie proprietà ma solo delle nonne nido) e dello spirito on the road. Vi faccio una sintesi per arrivare al dunque di questo post

seggiolone-come-scegliere-quello-giusto-per-gemelli_01

Abbiamo provato…

Seggioloni che si agganciano al tavolo, che a mio avviso non  funzionano proprio nella quotidianità. Si genera uno spazio assurdo tra piano e seduta che diventa il pozzo nero del cibo ed inoltre questo assetto risulta ingestibile per famiglie dotate di gemelli  perché gli “imboccatori” non sapranno proprio dove mettersi e qualunque geometria non è funzionale allo scopo finale: daje da magnà!

Seggioloni IKEA ANTILOP (di cui parlavo sopra, costo 25euro) sono stati presi per stare dai nonni nido.  Sono funzionali anche se poco stabili…ma hanno vita breve in particolare se avete figli taglia Big nuova generazione. Le pupe non avevano compiuto neanche due anni e già non volevano più starci perché si sentivano troppo sacrificate, strette, piccole e così sono finiti presto in cantina.

Sedute new generation effetto cuscino. Il rialzo da sedia è già di suo un’idea geniale a mio avviso e qulle a forma di valiggetta sono super e perfette per le Twins Family. Sono leggerissime, portabili ovunque…ma  veramente funzionali solo da un momento in poi, ovvero dai 20 mesi circa  perché instabili e quindi adatte ai bimbi già grandicelli.  Io ho il modello ON THE GO: è ok anche se non so mai come legare al meglio lo schienale e mi incasino costantemente quando devo richiuderle. Mi ripeto che infondo non si può avere tutto.

Seggiolone ufficiale: modello  TOTEM della  Safety 1St  (quello delle foto). Ecco la sua storia: sognavo come s’era capito il modello della Stokke ma visto il costo complessivo, doppio, diventava troppo impegnativo, mi sono accontentata e ho  scelto lui grazie ad una Gift Card Prenatal.  E’  semplice, piuttosto spartano, minimal, moderno, di legno e per me è risultato molto pratico. A sei mesi le abbiamo piazzate dentro e per 2 anni interi è stato perfetto. Abbiamo messo, tolto, accorciato, allungato tutto quello che si poteva fare; ed adesso con le pupe di 36 mesi che vogliono la loro emancipazione…siamo passati alla combinazione “sedia”. In teoria le istruzioni dicono che ce lo porteremo avanti fino ai 10 anni almeno. Probabilmente questo non accadrà e magari dovrò tornare  sui miei passi e sostenere che la prima scelta che desideravo sarebbe stata ancora più corretta perchè il totem non reggerà magari per altri 7 anni causa impatto delle killers…ma chi lo sa..

La morale di questo racconto è che tirando le somme, la chiave giusta per la scelta del seggiolone,  in particolare in materia di gemelli è di trovare un modello che si possa portare avanti nel tempo e che cresca con i tuoi pupi perchè questo è il primo passo per ammortizzare un costo e proiettarti verso l’ottimizzazione di un prodotto. Non si può fare con altro all’inizio…quindi il mio consiglio è di iniziate da qui.

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ndr: lo cerco nel web per passarvi il link ma vedo solo modelli diversi nel sito casa madre.  lo trovate comunque su altri siti indiretti. Digitando semplicemente il nome del prodotto troverete varie risposte nel web e canali per acquistarlo. Cosa penso di questa scomparsa? o che sono pazza e sia l’unica ad averlo amato oppure che era troppo top nel rapporto qualità prezzo, spiazzava la concorrenza e così l’hanno fatto fuori. Rimarrò con questo dubbio amletico, sussurrando il mio amore sottovoce. 

 

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