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LIBRI PER BAMBINI CHE PARLANO DI BULLI

28 aprile 2016

Perchè anche i piccoli spesso sono prepotenti. A volte anche crudeli. Altre solo vittime.  E così abbiamo scelto 3 libri che parlano di questo: di Bulli e di Pupi. 

A casa nostra abbiamo due o tre libri che parlano di prepotenza. Non sono lì proprio per caso. Non sono libri con una “morale”.  Leggendoli non spero che D e R imparino una cosa precisa, ma spero che si divertano. Tuttavia mi  piace anche pensare che forse queste storie si annideranno in un angolo di loro e risbucheranno… in caso di necessità. Perchè i bambini sanno essere crudeli. Sono crudeli. E’ una frase trita e ritrita. E personalmente credo sia in gran parte vera anche se detta così, un po’ “bidimensionale”. Lo sono perché sono naturali. E lo sono perché sono sociali. 

Qualche giorno fa al parco R. è stato circondato da bambini più grandi. Mi sono avvicinata. Loro erano minacciosi, lui piagnucolava disorientato. I miei ragazzini in due spesso attuano manovre a tenaglia e in pochi attimi si impossessano di intere aree, accampano esclusiva sul gioco che preferiscono, o mettono all’angolo qualche bambino.

Sono stata all’angolo per un po’ da ragazzina. E’ andata così. Allora non si chiamava “bullismo”, non saprei dire se lo fosse e sono certa che la definizione stupirebbe più di uno di quei bambini che allora erano i miei persecutori e che oggi hanno 40 anni, tanto quanto stupisce me. Non ho mai parlato con nessuno di quello che mi succedeva a scuola, non mi sono mai ribellata, se non molto più in là. E tra le cose che mi spaventano da madre, c’è proprio il possibile legame sottile che si crea tra carnefici e vittima, entrambe in qualche modo convinti che quello che accade sia “normale”, o “meritato”… e che quindi spesso finisce nel silenzio. E’ possibile che anche per questo, questi libri siano finiti tra le letture che facciamo, ma soprattutto perché sono proprio dei bei libri.

Il primo libro è un libro di Eric Carle, edito da Mondadori, si intitola La coccinella prepotente”.dav Lo abbiamo scoperto in biblioteca e a D e R è così piaciuto che lo abbiamo comprato. E’ uno dei loro preferiti ed è un libro pieno di poesia, di ironia e un intelligente invito alla gentilezza.La storia è semplice: una mattina due coccinelle si ritrovano sulla stesa foglia di rosa, piena di afidi. Una coccinella è gentile e propone di dividere il pasto, l’altra è prepotente e vuole tutto per sé. La coccinella prepotente minaccia la coccinella gentile, ma quella non s’impressiona. davLa coccinella prepotente è anche sbruffona e con una scusa evita il confronto: “Sei troppo piccola per me!” le dice. Di ora in ora incontrerà animali sempre più grossi con cui farà la bulla, in un divertente gioco di grandezze e tempo. Alla fine, la sera, esausta e scornata, scoprirà che essere gentili non è poi così male.

Il secondo l’ho preso su Amazon. E’ un libro tratto da una serie animata che ha scoperto il mio compagno, “Tinga Tinga Tales”. Lo stile tinga tinga è uno stile di pittura africano, in questa serie diventa un vero e proprio mondo in cui vengono ambientate storie più o meno tradizionali di cui sono protagonisti gli animali.

L’episodio narrato nel libro che abbiamo si intitola “Perché il leone ruggisce?” ed è edito da Fabbri editore.

davE’ un libro che mi piace particolarmente. C’è un leone svociato, che dovrebbe essere il re della foresta ma non si sente all’altezza, una pulce che sa essere grande e dare ottimi consigli e un coccodrillo prepotente. Il leone, interpellato dagli altri animali, all’inizio della storia, chiede educatamente al coccodrillo di smetterla con le prepotenze, ma il coccodrillo lo prende in giro. Quando il leone fa per ruggire, tra la costernazione di tutti, il ruggito non esce.davIl leone pieno di vergogna affronterà un viaggio, con la sua amica pulce, alla ricerca della propria voce. La troverà e tornerà dal coccodrillo, chiedendogli nuovamente di smetterla. Quando quello lo prenderà ancora in giro, il leone non si farà impressionare e tirerà fuori tutta la potenza della voce conquistata, ritrovando così anche il proprio posto nel regno di Tinga Tinga.

L’ultimo libro non è in casa nostra. La prima volta che l’ho letto, l’ho letto a mia nipote. purtroppo si trova solo in spagnolo e si intitola “Malena Ballena”; scritto da Davide Cali e illustrato da Sonia Bougaeva è edito da Libros del Zorro Rojo.

Malena è una bambina. E’ grassa. Va a nuoto e tutti la prendono in giro. “Malena la balena!” la chiamano. Lei cerca di non farsi notare, ma non le riesce e le lezioni di nuoto non passano mai. L’insegnante se ne accorge e le parla “Siamo quello che pensiamo di essere” le dice e la invita a pensarsi diversa da quello che le dicono gli altri “Vuoi essere leggera? Pensati leggera e lo sarai”.

Ed ecco che è di nuovo il giorno del nuoto.
E Malena attraversa le corsie.
Grassa.
Con il suo costumino rosso.
E sa che il consiglio che le ha dato l’insegnante di nuoto funzionerà.
E si concentra tutta. A pensarsi bene.
E fa il tuffo più grosso che si sia mai visto. Inzuppando completamente i bambini che la prendevano in giro e che rimangono ammutoliti.

Perché Malena si è pensata come la balena più grande del mondo e si è presa la sua rivincita.

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1 Comment

  • Reply Mamma Disorganizzata 13 febbraio 2017 at 12:07

    Il libro Malena Ballena c’è anche in italiano! E’ edito da Terre di Mezzo con il titolo “Marilena la balena”.

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