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LA PRIMA VERA VACANZA CON LE TWINS

27 novembre 2013

E’ passato un tempo esagerato da quell’ultimo post…
vi dico solo che da allora avete iniziato a camminare!

Le proiezioni dei broker che vi davano su due piedi già da agosto, vi confermo che hanno clamorosamente fallito perchè all’alba dei 13 mesi e mezzo ( e non 11 come già si sperava) avete mosso i vostri primi passi nel mondo.

Volevate si il sole ed il mare, ma non quello della riviera ad agosto, quello selvaggio e canario.
Era un ponte grigio e tempestoso…a Milano fulmini e saette e a dire il vero…pure a Gran Canaria.

Quando pensavi che fuggire al mare sarebbe stata una buona idea per darti la possibilità di godere degli ultimi respiri d’estate, mentre al freddo gli altri festeggiano Halloween, ed allora per quei giorni non avresti dovuto pensare ad un costume da indossare ma solo a stare in costume, ovviamente più avanti capirai che ti sbagliavi, o quantomeno che non va sempre tutto secondo un copione immaginato.

Da anni a fine ottobre, non si vedeva un temporale in un isola così vicina all’Africa. Quella stessa isola apparentemente così vicina anche a noi grazie ad un ingannevole volo diretto.

Mai più prenderò un volo Ryanair salvo che un giorno inventeranno una versione bussines class e voi sarete già alle elementari ed i loro stuart saranno etero e tutti assomiglianti a Robert Pattinson.

Ryanair ti maledico!

E’ passato da quel dì già quasi un mese ma sappi che appena mi vieni in mente ti odio sempre. Al rogo piloti, hostess e ritiro bagagli. Al rogo i vostri biglietti gratta e vinci e le vostre sedute strette e scomode. Se hai due bimbi non puoi viaggiare nella stessa fila lo sapevate? eh no perchè di maschere per l’ossigeno ce ne sono solo 3 per fila e se hai 2 bimbi sotto i due anni vuol dire che in totale sarete in 5, quindi per il principio dell’ambarbaciccicoccò uno di voi con prole andrà altrove. Ma la faccia tosta non mi manca e c’erano i nonni e lo zio e così ci siamo riorganizzati in qualche modo entrando in collissione A/R con le intransigenti hostess.

Avevate già volato ma 4 h a stò giro non è che mi sono sembrate tante, sono state oggettivamente troppe nella proporzione “una madre a due pupe”. Ma si impara, tutta esperienza, la vera scuola è la strada si sa e anche io ed il mio spirito traveller ci siamo inchinate al vostro volere.

Siete voi i capi e noi sudditi. E così in volo, finito il giro della pappa, dei giochi, dei libri, delle canzoni e delle filastrocche solo un Iphone ci ha salvato.

(Io che ero contraria ed intransigente su questo tema ho ceduto!)

siamo atterrati accompagnati da una nuvolaccia nera.  Voi piano piano felici, meno ostili e curiose. Io a botta di Oki rinata.

 

C’era la spa e l’ho solo sognata ma abbiamo mangiato tapas, bevuto Rhum Miel, cerveza, e mangiato club sandwich come spirito da vacanza vuole.
La vista era sull’oceano e l’aria diversa e libera. L’acqua gelida e rivitalizzante, la sabbia ancora un po’ bagnata ma esageratamente poetica. La città era quasi vuota e le strade larghe e piacevoli da percorrere. noi curiosi come i pappagalli della casa di Colombo. Io, voi, il mio amore e la mia famiglia. Non facevo una vacanza con i miei da secoli ed è stato stupendo ritrovarsi e farsi coccolare. Quella sensazione dell’essere figlia e non è solo “paga papà” ma papà di porta ovunque, ti svegli la mattina e fai colazione con tutti. Il buffet di un bell’hotel e le coccole degli amici del posto che fanno di tutto per farti stare al meglio. La vista più bella, il cibo vero più buono, la casa del pescatore dove mangiare le cose semplici, la vita vera, concentrata in pillole Canarie.

L’ultima volta che ero stata in queste isole mi ero appena laureata. Andavo a trovare un amico che si era trasferito a Fuerteventura. Inizialmente ero solo di passaggio ma poi inspirata e folgorata ci sono rimasta per un’intera estate. Fuerte e’ diventata un posto dove vivere spensierata, sognante ed innamorata. Ero randagia in quel periodo, esageratamente libertina e senza alcuna proiezione se non verso l’attimo ed il presente. Qualcosa è cambiato? bhè direi di si..ma non so come mi preferisco…il vento è lo stesso, forte e caldo, i ricci uguali ma porto spesso la treccia adesso e diciamo che amo molto di piu’. Prima c’ero solo io. Solo io: una girovaga 23enne in cerca di ispirazioni ed emozioni. Oggi una 33enne ispirata ed emozionata che adora sempre il vento e le onde.

grazie piccole randage.
grandi passi avanti per tutte noi.

grazie Max, Rosanna, Gaia & Erika
la vostra casa Roca Negra è meravigliosa!
love

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