Fly Diaries

THE OLYMPIC TRIP

30 luglio 2012
H 10.00 pm  in punto inizia il countdown della cerimonia di apertura di Londra 2012.

Chi come me, in un venerdì sera di fine luglio, è incollato davanti alla tv in attesa che parta questo evento mediatico, inizia a viaggiare con la soggettiva aerea di una libellula. L’insetto partendo dalla foce del Tamigi, vola frenetico nella campagna inglese con delle accelerazioni che danno la sensazione di essere dentro una sala che proietta un 3d vorticoso ambientato nel Gran Canion, di quelli che vedi a Gardaland. 

 

H 10.03 pm siamo arrivati nella city. Londra appare dall’alto, rigorosamente in 3d, sempre un po’ vorticosa ed accelerata grazie ai movimenti di macchina. Ma la definizione di questo 3d non passa né la mia  approvazione, né quella di chi mi è vicino. E’ tutto estermamente finto e si sente…ma andiamo oltre e non facciamo troppo i tecnici.

H 10.05 siamo finalmente di fronte allo stadio perfettamente illuminato e reale.

H 10.06 le prime immagini mi danno la sensazione di essere catapultata dentro una scena del film Pig Maialino Coraggioso. C’è un tripudio di umani dall’aria agreste che si muove molto lentamente ed in perfetto sincronismo.

Da qui in poi il viaggio nella storia dell’Inghilterra, del cinema, della televisione, della musica, delle Olimpiadi, del di tutto di piu’. Pensate ad una cosa…bhè! lei c’è..o ci sarà a breve!

Danny Boyle, il regista di tutta la cerimonia..lato live e filmico, devo dire che si è divertito mica poco. Non ha risparmiato niente. Ha messo tutto. Io lo amavo. Amavo il suo Traispotting, the Beach, The Millionaire, 127 ore…amavo le sue accelerazioni, il suo uso sapiente di flash back, e le sue visioni, i tempi dilatati eppoi tirati fino all’osso. Ma a sto’ giro non posso esimermi dal dire che mi ha lasciata un bel po’ perplessa.

Devo ammetterlo mi sono persa…a tratti esterefatta, ad altri annoiata, ho detto una serie di Noooooooo..ma come è possibile! Dopo lo scenario del “maialino coraggioso”, il cui elemento top era la stupenda nuvoletta porta sfiga che ad un tratto ha iniziato anche a far scendere pioggia,  è subentrata  la Rivoluzione Industriale: imponenti ciminiere di oltre 20 metri che sono emerse dal suolo e cerchi olimpici che ardevano maestosi..


Dal momento in cui era trascorsa già una mezzoretta, pensavo che c’eravamo quasi..ma mi sbagliavo! colpo di scena! Basta per un attimo con il passato e torniamo ai giorni d’oggi..
le telecamere si intrufolano a Buckingham Palace. Vedo camminare Daniel Craig in veste di 007 nei corridoi del Palazzo Reale,  preceduto da un’accoppiata di volpini dall’aria ridicola. Entra in una stanza dove seduta ad uno scrittoio c’è Elisabetta. E’ di spalle ed io  penso che sia la solita sosia…ed invece, cazzarola era lei in carne ed ossa! Bhè dopo questa comparsa tutto il resto appartiene all’esagerazione mediatica.
Le immagini parlano da se.

Salti avanti ed indietro nel tempo e tanta tanta tv. Mr Bean, i Beatles,  il primo bacio lesbo della storia della tv inglese, la celebre corsa del film Traispotting, i Prodigy, una giovane coppia molto social in perfetto stile cocacola..eppoi lei.. incredibile..il mio mito Mary Poppins.

Tante, tantissime Mary Poppins sono comparse giu’ed hanno preso parte alla performace insieme a vari personaggi dall’aria stravagante.

William e Kate inquadrati dietro la reggina con l’abito raccordato alla scena di prima e tanto di Camilla sullo sfondo. A seguire luci psichedeliche stile Full Moon Party, e tanto fluo, perche daltronde è il colore dell’estate…eppoi  stra-uso del  linguaggio social con status ed aggiornamenti continui della love story cocacola che aveva preso forma poco prima. Lei Stupenda..molto Denise dei Robinson e già star!

 


Ad un tratto mi sono distratta..ero a cena da amici ed era il momento del gelato sul balcone, e così mi sono persa il finale ufficiale, quello che chiudeva i mille finaloni che c’erano stati in oltre 60 minuti di show.  Mi riconnetto che è iniziata la parata delle nazioni..e qui inizia la vera noia. L’italia passa che oramai siamo già a sabato 28 ed io non ne posso più.

Sono sempre più confusa e sfinita. Le pupette scalciano come matte…

Medito, rimugino..aspetto quasi 48 h prima di dare spazio a questo post dall’aria senza filtro.

Bhè non ci siamo! Danny ma che ti è venuto in mente? Certo di budget ce ne avevi ma…come dire..non ti sembra di aver esagerato un attimo?

Mi viene voglia di guardare al passato, alla semplicità perduta e così decido di fare un passo indietro nel tempo della bellezza di 32 anni. Era il 1980 ed era il mio anno..io ero venuta al mondo da pochi mesi e le olimpiadi si tenevano a Mosca. C’era rabbia quell’anno per questa scelta e c’era aria di boicottaggio. Quell’anno tuttavia un’atleta italiana anche lei molto “fly”, Sara Simeoni volava e vinceva la medaglia d’oro per il salto in alto, dando grande orgoglio al nostro paese e rimanendo nella storia. 

Dall’altro lato io indossavo una tutina stupenda in perfetto olympic mood che per fortuna è stata messa da parte con cura dalla mia mamy ed è rivenuta fuori proprio di questi tempi, a distanza di oltre 3 decenni.

Tra qualche mese anche le mie pupette potranno indossarla, una alla volta ovviamente,  avvolte dai racconti della loro mamma che prima di andare a nanna, se avesse delle crisi da cantastorie potrà sempre attingere al visionario viaggio targato Londra 2012, trascurando l’esagerazione e ritagliando qua e la qualche momento scanzonato in questo minestrone mediatico. 

God save the Queen!

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