Fly Diaries

QUI GATTA CI COVA

25 luglio 2012
Da due settimane in un’altra casa…
è tutto nuovo, diverso, tranquillo.
I  sogni sono più armonici perché c’è un’aria nuova …
aria che sa di  aria, di corrente, di doppia esposizione, di spiragli di vento che arrivano dalla strada, di spazio.
Abbiamo un balcone perfetto per  avere due sdraio, due puff, ed una zona per sedersi a tavolino e fare finta di essere altrove. Così fin dal  primo giorno, custoditi da persiane verdi dall’aria molto vintage (con il potere di isolarti dal resto del mondo), ci siamo rifugiati in questo altro e nuovo spazio per fare colazione,  parlare, darci il buongiorno o semplicemente per svenire la sera stanchi ciondolando sulle sdraio verde lime.
Ho anche delle piante con una piccola statua dall’aria afro che veglia su di loro in attesa che il  mio pollice verde, come da promessa, venga fuori e si occupi del loro benessere.
Non c’è ancora però alcun odore di buono in casa..perchè la cucina fino a questa mattina non aveva ancora bussato alla mia porta. Adesso è di la che prende forma mentre io spero che non cozzi troppo con le piccole piastrelle azzurre che arrivano dirette dagli anni ’70 e vivono oramai con gli spiriti di questa casa.
Fino ad ora abbiamo adottato uno stile di vita camping con l’acqua che non bolle mai su un fornellino elettrico ed il cibo nascosto in piccoli mobiletti aperti che un tempo ospitavano mille altre cose e adesso sono una credenza  improvvisata.
Mentre la mia Adel Faktum prende forma io sono in sala che mi godo la ricomparsa da queste parti  di Mr Fasweb, che ha deciso di tornare da noi, dopo quasi un mese. A pensarci bene mi rendo conto di essere stata in assoluto  un genio del male a dare vita a questo blog nello stesso mese in cui sono tornata indietro nel tempo di almeno 15 anni. Ma si vede che era destino, e più che ottimizzare i motori di ricerca,  farsi vedere, conoscere, surfare nel mondo delle mamy blogger io ho elemosinato connessioni e ho attuato un involontario processo di disintossicazione internet addictive.  Sono un po’fuori dal mondo, ma infondo più felice e rilassata…sconnessa è il termine più appropriato!
Anche le mie gatte sembrano più felici..deve essere stato strano anche per loro cambiare tutto. Perdere tutti i propri nascondigli, gli angoli preferiti, le sedute trovate e conquistate dopo anni, gli odori, le prospettive viste da una finestra.  Ci preoccupiamo tanto di noi stessi, noi “umani” per i cambiamenti, per gli stravolgimenti ed in realtà non esiste nessun manuale per gestire la psiche di un musetto e quattro zampe per quelle cose più sottili e non solo per le  grandi tematiche quali  il cibo, il pelo che cambia etc etc.
Mentre Thai mi ha aiutato nel trasloco e si intrufolava in ogni pacchetto, Metisse era nascosta in ogni angolo. Il loro atteggiamento era opposto, una sembrava che volesse andare, l’altra rimanere e si è impuntata con tutta la sua ostinazione fino alla fine. Anche quando è arrivato il gruppo traslocatori assassini, lei a deciso di non farsi prendere e di continuare a giocare a nascondino fino a quando non c’erano più mobili o scatole nelle stanze.  Poi la tempesta è finita è uscita allo scoperto guardandoci spaesata, dentro una casa che non riconosca più…Ho cercato di spiegargli che nel giro di qualche giorno il suo amato divano che hanno sbranato sarebbe tornato a posto e che potevano tornare a saltare sui mobili facendo cadere tutti i miei orecchini ed usandoli per i loro giochi  ma non sono sicura che gatti e umani parlino sempre la stessa lingua, soprattutto quando si tratta di tematiche esistenziali.
Per i primi 3 giorni in casa nuova non sono mai uscite dal loro nascondiglio, poi hanno piano piano  acquistato coraggio ed hanno iniziato ad esplorare, correre, annusare. Hanno ripreso a fidarsi di noi, a mangiare, a giocare e a miagolare la mattina presto, per darti il buongiorno, sperando sempre che qualcuno gli aprisse la porta per entrare in camera e salire sul letto. Casa nuova, nuove regole…avrebbe detto tata Lucia…e così  non abbiamo ceduto!
Poi qualche giorno fa è accaduto qualcosa di magico, inaspettato. Metisse è salita su un mobile e ha iniziato a strofinarsi contro la mia pancia con delle fusa incredibili. Non può essere un caso mi ripeto..sentiva qualcosa..sento che sentiva. C’è stato un primo unico magico contatto tra lei e loro…
Quel piccolo gesto ha dato forza ad alcune mie debolezze. Sento che  mi potrò  fidare e saprò sfidare tutti i pregiudizi che catalogano come illegale il rapporto tra animali e neonati. Certo preferirei vedere solo e sempre le mie pupette nella loro culla ma penso che tutto quello che potrà arrivare da un rapporto con un animale lascerà in loro qualcosa in piu’. Qualcosa che io non ho avuto e sempre desiderato. Una sensibilità, una passione, un’amicizia, un legame. Tra donne ce la intendiamo e da queste parti siamo in 5 (gatte incluse e pupette ancora dentro) contro 1… “il povero Lorenzo!”.
Ovvio la poesia non dura all’infinito e si rompe con poco a volte. Mentre riassaporavo i piaceri della rete e ragionavo su queste ed altre cose, Metisse mi passava davanti camminando sul cornicione, oltrepassando la linea divisoria che ci separa dai vicini..cambiando casa e spingendosi sempre piu’ in la.
Ho avuto il cuore in gola come mai prima, e tanta paura..ma i gatti si sa sono stronzetti ed hanno sette vite quindi in teoria non mi dovevo fare prendere dall’ansia spinta ma…
…fatto stà che mi ha fatto trascorrere 10 minuti da incubo. Mentre la chiamavo a squarciagola ha continuato  a guardarmi  con aria di sfida, è andata oltre come nulla fosse.
L’ho fotografata quasi per rispondere alla sua sfida e poi l’ho richiamata l’ennesima volta a me..
Lei è tornata sana e salva.
L’ho maledetta e l’ho amata piu’ di prima.
Forse lo spirito materno è già nell’aria.

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2 Comments

  • Reply Ale 26 luglio 2012 at 11:46

    Metisse pazzaaa!!Non lo fare mai più!<br />Cmq leggi qui http://www.ilcambiamento.it/medicina/bambini_sani_cani_gatti_casa.html<br />:)

  • Reply Fly Mamy 26 luglio 2012 at 14:38

    quei bambini nordici..finlandesi o svedesi sono sempre i piu&#39; fortunati..il cervello cresce in maniera aperta, il loro attaccamento ha l&#39;aria meno morbosa e non si scontrano con il mondo delle nonne premurose italiane. Tutti al nord?

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