Mamma, WELL BEING

UNA MAMMA ED IL LAVORO: RIFLESSIONI SPARSE (+video)

3 settembre 2015

Vi racconto una storia su una mamma che rifletteva sul futuro e sul lavoro. Quella mamma un giorno di maggio si era buttata a bomba, per poi approdare un giorno di giugno su una spiaggia e ripartire verso una nuova dimensione (e prospettiva) un giorno di settembre…

Ciao a tutti, mi chiamo Alessia e nella vita faccio la Producer video. Io sono quella che sta quasi sempre in mezzo quando si tratta di accendere una telecamera e girare qualcosa. Prendo brief e passo brief, faccio preventivi e consuntivi. Sono un balsamo per le ansie dei capi e una rompiscatole per i creativi. Sono il braccio destro ed il braccio sinistro. Sono uno stress ed evito stress. Chiaro il mio ruolo? Mia madre a distanza di anni non l’ha ancora capito bene, ma le piace pensare che quello spot, o quel video  su youtube o quel programma l’ho fatto io. In realtà io non faccio un bel niente ma metto insieme i pezzi…

Ok più o meno tutto chiaro ma che ce frega direte?

Si si avete ragione anche voi…Ma era importante per me presentarsi prima di parlare del tema che mi sento ispirata ad affrontare oggi: il lavoro per una mamma. Sarà che è settembre, che le vacanze sono finite più o meno per tutti, e le asciugamani del mare dopo essere passate in lavatrice sono state messe nell’armadio. Sarà che neanche due giorni fa: 1 giorno del mese ed ufficiale data di ri-inizio generale per tutti quelli che lavorano, ho visto solo foto del  proprio computer e scrivania con tanto di status che dicevano “devo rispondere a 3000 mail, aiuto quanti appuntamenti…e robe del genere”.  Sarà…ma tutta questo delirante atteggiamento mi ha fatto riflettere.

Rifletto perchè io ufficialmente a stò giro non ho avuto un ri -inizio. Vi ricordate quella storia del tutto a bomba? Siamo a maggio ed io finivo un lavoro dopo 4 anni. Un po’ di paura c’era  per il futuro che mi avrebbe atteso dopo l’estate ma al contempo c’era in me desiderio di una pausa e di una ripartenza verso una nuova dimensione.

“Mi  sono appena tuffata e non fa niente se l’acqua è fredda, d’altronde siamo ancora ad aprile. Questo è il primo bagno della stagione, e quel brivido che sento sulla pelle è pura emozione che vi assicuro, vale la pena provare per sentirsi vivi.”

Insomma ammetto che è stato più  strano non tornare a lavoro post ferie (adesso), che smettere improvvisamente a maggio. Strano per il fatto di non provare quella insofferenza da rientro, non ri-vedere i colleghi (utili o inutili) e bersi un caffè con loro eppoi parlare sinteticamente di tutto, senza neanche ascoltarsi. Non rivedere la propria scrivania e ri-esplorare con lo sguardo i propri oggetti, postit, foto, abbracciare la propria tazza del te. Trovarsi fuori per una pausa non-sigaretta e sparlata del secolo. Sentire l’energia delle prime riunioni, dei recap e dei progetti pronti a  partire. Darsi un tono.

Ma si va avanti ed avevo da fare decisamente altro di prioritario e dal sapore molto mammesco (aimè dal tocco quasi disperato se le trascrivo): disfatto valige e avviato 3 lavatrici, fatto spesa riempi frigo, portato le pupe in bici al parco. La giornata è volata come sempre non facendomi sentire una lavoratrice, ma semplicemente una mamma indaffarata. Stavo bene. Nessuna lamentela o magone. Nessuna nostalgia. Avevo elaborato un concetto importante: da adesso puoi re-impostare le cose come vuoi, creare i tuoi tempi, dare un senso nuovo ai tuoi spazi. Correre un briciolo meno e stare al parco magari anche senza controllare mail in continuazione e godendoti le tue pupe che si arrampicano al contrario sullo scivolo. Ero in pace.

Eppoi l’indomani il telefono è squillato e casualmente il primo progetto da free lance per me è arrivato. Evvai aggiungo! Quando meno te l’aspetti le cose, a volte, se va di culo possono anche succedere e si riparte verso nuove dimensioni e realtà. Da ieri lavoro da casa su un primo piccolo progetto …e questa cosa mi piace. Giuro non mi sto’ dando un tono, anzi tuttaltro.

Correggo la mia intro: Ciao a tutti, mi chiamo Alessia e nella vita faccio la Producer video, adesso free lance.

Wauuu…Mi piace molto di più…

Mi sono persa mannaggia..non volevo solo parlare di me. Io ero lo spunto per andare oltre  dare nel mio piccolo un messaggio alle Mamme in ascolto: godetevi la vostra maternità più che potete e lottate per le vostre richieste. Fatelo! In questo momento il lavoro può esserci ma può svanire quindi non donate tutto di voi se adesso avete altre priorità.  Sappiate che un part time è veramente qualcosa di fattibile. Se 4 ore sono poche, 6 vanno bene, si lavora meglio senza perdite di tempo. Ovviamente ci sono giorni incasinati dove per forza tornerete tardi, o ci saranno le trasferte di lavoro e loro vi mancheranno un sacco. Ma l’essere mamma, è l’unica cosa indeterminata che avete, quindi tenetevela stretta. Non donate tutta la vostra vita(e tempo) ad un lavoro che un giorno potrebbe dirvi “sorry…ma le cose stanno cambiando”. Perchè in quel caso non ci sarà filosofia che regga. Vi sentirete tristi, perdenti e sconfitte perchè vi siete date e basta, privando la vostra famiglia del vostro tempo. Ed invece no…lottate per questo. Per voi.  Io l’ho fatto! Sono rientrata a lavorare,  con le piccole di appena 7 mesi (ps: per chi vuole c’è un post molto carino “sarò professionale lo giuro” fatto proprio in quei giorni) e sono riuscita a dimostrare che potevo gestire i miei tempi. Loro l’hanno accettato e penso alla lunga anche apprezzato e non condannato. Avevo un capo molto intelligente e così io sono stata una mamma lavoratrice felice. Oggi sono una mamma lavoratrice free lance, ma penso e spero che sarà ancora più bello.

Dimenticavo!!! Per le amiche mamme che devono tornare a lavoro magari post maternità (ancor peggio) eccovi un video con qualche consiglio per affrontare il rientro con serenità. Ci tenevo a fare questo racconto perchè la mia esperienza è stata serena e positiva fin da subito (non importa del finale, quello ragazze c’è sempre, ma è fondamentale il vissuto…ed il mio è stato ottimo!).Anche io avevo tante paure, ma è stato più semplice di quello che pensavo. E questo è un tema che ho affrontato con tante mamme ultimamente, in cerca di qualche dritta e forse conforto. Se vi va nel video c’è qualche pillola di praticità e filosofia easy mammesca che puo’ servirvi. Leggera leggera….

 

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