Fly Diaries

STREGATA DALLA FAMIGLIA

14 gennaio 2013
In cantiere c’era un post pronto per essere pubblicato. Era un excursus nel mio 2012. Una sorta di calendario retroattivo redatto in omaggio ad un anno molto emozionante. E così dopo quasi un mese di silenzio dettato da una vacanza zen senza connessione ed un rientro disconnesso, un post da nostalgica pesantona stava per riaprire le danze di flymamy in questo nuovo anno.
Ma il fato è entrato in campo ieri mattina poco prima dell’upload delle ultime foto. Mi sono chinata nella cameretta delle bimbe per spostare una sdraietta da un punto all’altro e non mi sono più rialzata. 3 secondi ed in un attimo ho detto bye bye  al primo lunch dell’anno dal sapore mondano, adios al noioso post che raccontava il mio 2012 (..e chi se ne frega! certe cose non vanno urlate al mondo…sono da tenere dentro di noi e basta) e ho dato un caldo benvenuto ad un mal di schiena senza precedenti. In un momento topico del dolore ricordo di aver pronunciato questa frase  “neanche i dolori del parto erano così” (…il che è tutto dire!)
La strega non è che mi ha toccato, mi ha preso a bastonate. E’ arrivata alle mie spalle, mi ha tratto in inganno e mi ha colpito come i facevano i drughi in Arancia Meccanica. Io mi sono arresa ed accasciata a terra.
Ho eseguito immediatamente la posizione yoga del saluto al sole perchè per un attimo ho anche sperato che magari era solo una contrattura, ma dopo aver realizzato l’amara realtà l’ ho mandato presto a se faire foutre (scusate il francesismo) eppoi sorretta da Lorenzo, sono andata a letto con due baby killer urlanti nella stanza che  in quel momento, per la prima volta da quando sono nate sono passate in secondo piano.
Da quell’istante in poi ogni micro movimento una fitta, ogni risata una lacrima, ogni spostamento una comica. In altri contesti e situazioni mi sarei imbottita di antiinfiammatori ma visto che sono ancora una mucca casalinga posso solo sfruttare l’arte della meditazione che conosco a malapena, aspettare, scusarmi con il sole e scongiurarlo di tornare presto a splendere da queste parti.
Il colpo della strega è una cosa in cui quasi tutti prima o poi incorrono nella vita, ma con il twins power che regna da queste parti è roba da sos tata.
Ma della serie non è che ti chiamo per aiutarti a risolvere dei problemi e darmi delle regole, ti chiamo per assumerti.  E così ho urlato forte per farmi sentire e ho richiesto aiuto con la stessa disperazione di un naufrago su un isola deserta,
HELP
…me
Mamma ho la schiena bloccata, anche se è il tuo giorno libero..potresti venire con urgenza per favore? 
Mamma, Alessia ha qualche problema motorio non è che vieni da noi nel pomeriggio? 
Mamma non è che ti fermi a dormire da me? 
Mamma non è che vieni anche domani appena puoi così la mamma di Ali va a casa un attimo? 
 
Lore mi prendi per favore questo, e quello, e quell’altro..e ho un po fame.e ho un po sete..e l’ipad in carica..e amore scusa..mi spiace chiederti tutto questo..ma per favore mi accendi la tele…Lore mi abbassi la luce..lore scusa…lore Nina piange, Lore Emma ha rigurgitato a terra…

lore mamma lore mamma lore mamma. Nina ed Emma per favore abbiate pietà di me..

 
 E così qui in casa da ieri nella tarda mattinata siamo la metà di mille. Siamo inondati da schiscette piene di cibo. Nel frigo ci sono cose che sanno di buono e ignorano il regime detox post feste. Ci sono i nonni in giro, le bimbe sono sempre in braccio e cullate e c’è una magica aria di famiglia nell’aria che mi rimanda allo spirito del Natale, ma quello ancora più candito che ritrovi nei film americani in onda sotto le feste su canale 5. Io sono a letto e mi riposo come mai è accaduto da 4 mesi a questa parte, soffro un po’ certo ma quest’aria di coccole attorno a me, toglie ogni sconforto. Sembriamo una famiglia d’altri tempi. Tutti nella stessa casa, senza barriere ed orari.
Libera invasione degli spazi e assenza di regole della serie “pensavo di passare verso le 5..siete in casa”. Ieri (ma ero ancora traumatizzata) ho anche pensato come sarebbe bello vivere tutti insieme in una grande casa e l’ho detto sia a mia mamma che a mia suocera.  Abbiamo parlato del passato e di come un tempo era bello e naturale stare tutti insieme: nonni, figli, nipoti, zii. Si litigava ma ci si amava e ci si viveva tanto. Si cresceva insieme. Oggi forse (ri)penso che la strega mi abbia dato una botta in testa oltre che sulla schiena, ma mi rendo conto dell’importanza della famiglia più che mai. Ed io sono fortunata. Oggi saro’ anche come Frida Kahlo nei tempi peggiori ma ho una fortissima rete attorno a me che mi sorregge e come lei mi sento ispirata e felice.
vi amo grazie.
La vostra FridaMamy.

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1 Comment

  • Reply Andrea 14 gennaio 2013 at 9:35

    🙂

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