Fly Diaries, Mamma

UNA MAMMA ED UN GIORNO NO: EMOZIONI SPARSE (e video riapparsi)

30 settembre 2015

Vi è mai capitato di avere dei giorni no? Ovvio che si…Questa volta non l’ho lasciato sfuggire come nulla fosse. Ho preso nota e dato sfogo alle mie emozioni in corso. Ho pure riesumato un video manifesto buon umore…il mio motto: oggi è già un altro giorno!

Sono contro le generalizzazioni. Non credo troppo neppure a quella storia dell’indole: aggressiva, pacifica, determinata… Non giustifico i lunatici e non credo ai meteoropatici. Che dire di me…? Sono una persona tendenzialmente buona ed altruista ma a tratti mi trasformo in una stronza da urlo. Ho un buon karma 5 giorni su 7 e questa cosa mi rende un animo generalizzabile in una parola che si sintetizza in “happy”. Il mio giorno peggiore è di solito il martedì, l’altro è un po’ un terno al lotto, e a volte salta. Sono una che si sveglia piuttosto di buon umore, energica e sorridente. Ma a volte capita che abbia con me un macigno che non mi si schioda di dosso per ore. L’unico modo per farlo andare via è trovare un nuovo punto di ripartenza.  Uno sfogo. A volte basta una seconda colazione condotta in pace o una telefonata cambia umore.  Un giro in bici, un cono nocciola e pistacchio, due bicchieri di vino ed un amico. Un abbraccio di quelli che non dimentichi.

Sussurro…

Era molto più facile quando vivevo nella mia casetta di ringhiera ed ero sola

Era molto più semplice quando eravamo nel bilocale solo noi due e le gatte

E’ decisamente più complesso adesso, che sono mamma ed ovviamente ci sono loro.

I piccoli non perdonano il malumore. Non lo accettano ed hanno ragione. Mi fa troppo ridere quando ogni tanto mi vedono nera e mi fanno le pernacchie o le facce buffe perchè mi vedono così diversa.  Ed io allora scoppio in una risata chiassosa insieme a loro. Dopo un attimo i miei occhi si trasformano e tornano a brillare. Una tenerezza immensa mi assale quando mi chiedono “tu abbiata mamma?”.  Ed allora mi ricordo di riprendere il sorriso e mettere da parte quel pensiero, capace di modificare il mio volto.

Poi ci sono delle volte che sono loro a rendermi nera. Tipo ieri pomeriggio. Emma a terra al parco che non si alzava ed urlava. Voleva l’altalena e non voleva tornare a casa. Io con l’emicrania e l’approccio sbagliato. Nina che si è aggiunta al coro. Nessuna aveva intenzione di camminare o salire sul passeggino. Io che cercavo di affrontare con fermezza la situazione. Tentativi falliti.  Fisicità pura per rientrare a casa, con una pupa messa in spalla tipo sacco di patate, mentre l’altra era legata sul passeggino urlante. Ma che ho fatto di male mi chiedevo? (sembravo mia madre).  Qualcosa probabilmente si avrò fatto…(aggiungo tra me e me con fare demoralizzato).

Varcata la soglia mi sono chiesta come mai  non sono riuscita a domare quella situazione? Non lo so. Forse ho troppi giorni SI…e questo, decisamente NO, mi ha lasciato spiazzata. Sconfitta sono andata a letto presto, subito dopo di loro. Sempre con l’emicrania, un muso lungo ed il fuoco di Mila Azuki negli occhi.  Piccole teppiste che non siete altro ripetevo!

Era la prima volta che accadeva qualcosa del genere. Nessuna indole pacifica (che in teoria mi contraddistingue) mi ha aiutato. Tutto ciò mi ha decisamente scombussolato. Volevo solo dire adios a quella giornata. Dimenticarla. Invece quella sensazione di impotenza, rabbia era già diventata un macigno questa mattina alle 7.

Ho cercato di ripartire. Ho preso la bici  per portarle all’asilo e ritrovare un nuovo mood. Fatto due colazioni a base di crostata di Nutella. Chiuso ufficialmente una produzione andata benone, eppoi mi sono messa a scrivere. Ne avevo bisongo. Sto’ tirando fuori un po’ di emozioni come non facevo da tempo. Sciocca adolescente che non sei altro…ricordi che scrivere il tuo diario ti fa bene!

Sorrido di fronte ai commenti di alcune amiche che hanno letto un mio rapido sfogo a modi status,  e mi hanno riempito di “benvenuta nel club”…e cose affini. Che dire: la solidarietà, nel bene e nel male..serve sempre! e questo è il potere di questo piccolo mondo virtuale. Pacche sulla spalla a palla!. Ovvio ci sono cose ben più gravi. Avogliaaaa! ma questo è il piccolo mondo delle mamme ed io ne faccio parte con i miei giorni si e no. Come tutte.

Uno sfogo a volte è  meglio di un cono nocciola e pistacchio di Grom.

Love. Twins Power e….Oggi è già un altro giorno!

Dal cilindro tiro fuori un video che avevo girato questo estate nella casa di Biancaneve. E’ l’ultimo della saga Summer Shooting con il telefonino. Pensavo di non pubblicarlo, ma invece eccolo qua. Vederlo mi rincuora e mi ricorda quanto nonostante a volte sia tosta averne due è davvero una grande soddisfazione.  Perdonate l’audio basso e le miei incertezze…

E’ un video manifesto fatto di pensieri e di veri punti di vista raccolti tra mamme amiche di gemelli. Pensieri volanti e sinceri. Ho chiesto un po’ a tutte cosa significava essere una Twins Mamma.

Queste le nostre risposte…

 

 

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