WELL BEING

RIPARTIRE CON IL PIEDE GIUSTO? MAGARI SENZA

8 gennaio 2017

Pronti per ripartire? Per un nuovo giorno di scuola, di lavoro e per tornare a fare i conti principalmente con se stessi. Da domani questo senso di convivenza costante fatta da weekend infiniti o assidue frequentazioni, di parenti e di biglietti da scrivere sarà solo un ricordo. Per qualcuno nostalgia, per altri forse liberazione. Adios a questa sensazione di ritrovata comunità, che a volte bleffando diciamo di amare, ma che infondo ci fa paura.

E si perchè in vacanza non ci sono le schiscette consumate fugacemente davanti ad un pc saltando rituali ed ottimizzando i tempi. In vacanza ci siamo noi, il tempo, lo spazio, le persone ed i sentimenti. 4 elementi che non siamo più troppo abituati a vivere tutti insieme. Conduciamo una vita a compartimenti stagni. Ora questo, ora quell’arto…una cosa alla volta nella giusta modalità funzionale ai nostri bisogni.

Le vacanze servono a ritrovare con essi l’armonia e non averne paura.

Le vacanze servono a fare cazzate, a sentirsi idioti, a non pensare.

Le vacanze servono a proiettarsi verso qualcosa di nuovo che  ha una forma, una faccia, un ritmo diverso da noi stessi.

Le vacanze spesso ti vomitano tutto addosso, ti scuotono e poi magari ti fanno una carezza.

Servono a lasciarti alle spalle le improvvisazioni, le impulsività, le lotte perse in partenza, e le guerre fatte inutilmente.

Servono a dirti le cose in faccia, così come sono magari, ma senza urlare.

Quindi fregatevene degli oroscopi, delle cattive proiezioni, e delle maree che sembrano portarvi alla deriva.
Siamo qui e possiamo dire che domani si ricomincia. Facciamolo con la serenità addosso, che è il vestito più bello che possiamo indossare. Facciamolo senza paturnie.

Domani si riparte, ed io pure verso un nuovo lavoro dalle tante aspettativi e dall’aria ignota.  Ci sarà n gelo pazzesco probabilmente, ma non romperò le palle per questo a nessuno. Mi vestirò pesante, uscirò magari prima di casa senza dover urlare così alle piccole di muoversi. Cercherò di sorridere al mondo finchè ne avrò la forza senza pronunciare nessuna fase “sbattimento” che di solito arriva appena suona la seconda ora. Non so se riuscirò  a meditare ogni giorno o a pronunciare ripetere il mantra in cui chiedo che “regni l’amore, la pace e l’allegria in me e attorno a me”. Quello che farò sarà però cercare di tenere questa frequenza positiva in modo “quasi ossessivo” e naturalmente opererò di conseguenza. Insomma per fare da contrappeso alla negatività diffusa…Tiè! Non cambierò il mondo, ma forse la mia piccola porzione di cui sono ufficialmente responsabile si.

Insomma ci siamo capiti:un bel respiro perchè domani si riparte e se lo si fa con il piede giusto (o anche volando), finchè si riesce sarà di certo una ripartenza migliore!

 

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