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TUTTI AL MARE: ORGANIZZARE AL TOP LA PROPRIA BORSA

17 agosto 2015

L’organizzazione della borsa è già di suo una cosa delirante, per una mamma è da “no comment”. Giocattoli in mezzo ai trucchi. Biscotti sbriciolati e cambi. La borsa del mare? Ancora peggio. Vi racconto come la vedo, e come la vivo…Oggi ho un “Perfetta borsa de mare” come alleata,  e soprattutto ho trovato una chiave per organizzarla. 

Il tema di oggi è un tema molto caldo e molto a cuore a tante di noi: la delirane gestione di una borsa. Ci sono varie tipologie di donne a riguardo, che in maniera del tutto grossolana andrò a dividere in due categorie: quelle dalla borsa rigida e quelle dalla borsa morbida.

Non me ne vogliate, ma non tutte sono tipe da borsa rigida. Io le ho sempre invidiate. Ordine. Compostezza. Rigore. Equilibrio. Geometria . Il tutto si fonde per creare una convivenza perfetta. Quelle donne, vanno in giro sicure, certe di quello che ci troveranno dentro e di quello che sono.

Poi ci sono le altre. Quelle della borsa morbida. Borse grandi, spaziose che possono raccogliere 3 vite insieme. Queste borse sono confortevoli, mutevoli, pratiche. Le prendi, le sbatti, le maltratti e loro saranno sempre a te fedeli. Ogni tanto tradiscono e feriscono. Lo smarrimento continuo è una costante dimensione e solo in poche sanno veramente gestirle.

Mi sono sempre detta che quando “sarò grande” avrò una borsa rigida o semi rigida.  Forse indosserò anche un tubino o un pantalone a sigaretta. Quel dì  (idealmente lontano) avrò appreso il concetto dell’ordine e saprò comportarmi come tale. Per ora mi piace la morbidezza e la confusione. Cerco idealmente di migliorarmi ma, penso di avere realmente  un problema cronico. La situazione oltretutto è peggiorata notevolmente da quando ci sono le pupe e così la mole di cose da portarmi dietro sono aumentate a dismisura.

Inizialmente ho attuato il metodo satellite, tante borse attaccate al passeggino. La mia, la loro, quella con la merenda, quella dei giochi. Stavo impazzendo. Un susseguirsi costante di smarrimenti mi ha portato ad un metodo Zaino in spalla. Per fortuna lo ziano è tornato un oggetto cool nelle ultime stagioni  e così mi sono ritrovata ad impossessarmi di nuovi modelli, decisamente niente male.

Poi è arrivata la prima estate, questa estate in cui non c’era praticamente il passeggino ed allora ho dovuto fronteggiare una nuova questione. Come cavolo vado al mare, da sola, con due, 1000 cose sempre dietro e due mani sempre impegnate? Dopo le prime due settimane di agonia, spalla distrutta, borsa in testa ora a Emma, ora a Nina, ho optato (anche per la versione moda mare in Abruzzo) per un praticissimo zaino a secchiello, rigorosamente a righe e dallo stile Hippye. Ma non è finita qui..oltre allo zaino stiloso, morbido e capiente è arrivato un metodo salva vita per gestire le 2957 cose che mi porto dietro costantemente.

Se volete sapere di cosa si tratta, cliccate play e lo scoprirete. Maledetta me, che trabocchetti per incitare alla visione di un video!!!

Buona visione e futura organizzazione!

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