Twins interviste

SARA TWINS MAMMA DI ANNA,CLARA&GIULIO

16 febbraio 2015

Pronti per uno scioglilingua?
Sara è di Sassuolo, a 33 anni e alla 33esima settimana, 3 anni fa ha partorito 3 gemelli. Wauuu!  Se ce l’avete fatta a dirla tutto di un fiato allora siete pronti per leggere la mia prima Fly Interview ad una Mamma di Gemelli.

Questa ragazza dall’aria supersbarazzina e dal tocco ironico, ha conquistato tutti i like che potevo, da quando quasi un anno fa, tramite instagram ci siamo intrecciate nei nostri “destini di mamme che amano fotografare i loro buffi figli gemelli”. Sono letteralmente rimasta folgorata dalla sua grinta, sarcasmo, poesia. Per questa nuova rubrica volevo partire alla grande ed onestamente penso di avercela fatta!

La prima reazione quando hai scoperto di essere incinta di 3 gemelli?
Sono rimasta zitta, impietrita sul lettino col cuore che batteva all’impazzata. Il primo pensiero onestamente? “Cazzo! E adesso?!?”. Considera che vivevamo in un mini appartamento con solo una camera da letto…

Il  futuro papà come l’ha presa?
Contentissimo! Davvero. E la cosa mi è stata di enorme supporto psicologico.

La gravidanza: cosa ha significato averne tre ?
Ho una ginecologa che è la razionalità fatta persona e da subito mi ha messo sul piatto i rischi reali di una gravidanza trigemina…considera che sono molto minuta, non propriamente una ragazzona…però gli ormoni mi hanno aiutata un sacco. Ero preoccupata, certo, ma sono sempre stata molto positiva e ma la sono goduta tutta nonostante  l’ultimo periodo (circa 20 giorni) a riposo forzato per evitare il rischio di un parto troppo prematuro. Alla fine sono arrivata alle 33 settimane..

Gemelli in famiglia?
Mia mamma è gemella con un maschio. La mia nonna paterna era una di tre gemelle. E infatti alla prima eco mi disse che erano due. Il colpo mi è venuto alla seconda ecografia quando si sono accorti che erano tre!!!

Come sono stati i primi mesi da Mamma di 3 gemelli ?
Quando le persone mi chiedono se ho sofferto di “baby blues” mi viene da ridere. Onestamente nei primi mesi non ne avrei avuto davvero il tempo. Non ho allattato perché i bimbi sono stati venti giorni in incubatrice e l’esperienza col tiralatte è stata disastrosa. Col senno di poi è stato meglio così perché non ce l’avrei  fatta ad allattarli tutti e tre. I miei bimbi non hanno mai fatto le famose otto ore tirate di notte, però siamo stati sempre molto precisi con gli orari: pasti ogni 3 ore circa nei primi mesi. Quindi io e mio marito eravamo dentro una sorta di catena di montaggio: cambio pannolino, biberon, ruttini, coccole e se andava bene dopo due ore dall’inizio della trafila…si ricominciava.

Per guidare il passeggino triplo occorre la patente?
Abbiamo scelto dall’inizio di prendere un passeggino doppio e uno singolo. Primo perché il triplo è veramente ingombrante e sarebbe stato difficoltoso sia caricarlo  in macchina, che l’accesso in negozi ascensori ecc. In secondo luogo, anche per non dare troppo nell’ occhio: potevamo sembrare così genitori di tre figli “diversi” e non necessariamente gemelli.

Come inizia la vostra giornata e come finisce?
Sveglia 6,30 vestizioni varie colazione. Alle 7,45 siamo fuori di casa. Poi io e mio marito andiamo al lavoro. Io per fortuna adesso esco alle 16 così riesco ad andarli a prendere per le 16,30 quando escono dall’asilo. D’inverno si gioca in casa e d’ estate al parco fino alle 18. Preparo la cena per loro per le 19. Poi pigiama, giochi vari o qualche puntata di Peppa o Masha e l’Orso fin alle 20. Infine lettura della buona notte, perché alle 20,30 la luce si spegne.

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In questo modo io e mio marito possiamo avere un paio d’ore per noi prima di crollare addormentati. Ceniamo insieme e riusciamo a viverci un po’ di tempo solo per noi.

E’ possibile oggi riuscire a fare tutto da sola?
A livello pratico è ancora difficile uscire da sola con tre. In casa invece ci si riesce. È ovvio che poi non si considerano capricci di diverso grado ed entità,  le richieste varie,  i “mamma” urlati a duemila decibel che si sovrappongono, ecc..

Avete viaggiato con i piccoli? Come è andata?
Siamo stati al mare. Il primo anno abbiamo scelto l’appartamento ma è stata una faticata incredibile.  L’anno scorso invece che avevano 2 anni e mezzo abbiamo provato l’albergo ed è andata molto meglio. Ci siamo ( per quanto possibile) riposati anche noi e dedicati completamente a loro senza pensare a spesa, lavatrici, cucina, pulizie varie. Poi loro sono stati bravi a tavola, composti e seduti per l’intera durata dei pasti. Su questo punto io e mio marito siamo sempre stati piuttosto inflessibili anche a casa!.

Un colore per descrivere ogni tuo bambino?

Anna: rosa
Clara: rosso

Giulio: verde

Dimmi qualcosa in più sugli equilibri di questo triangolo tra fratelli?
Gli equilibri sono molto delicati. E spesso vedo che è proprio il “terzo”, indipendentemente da quale dei tre a rompere l’equilibrio. Perché per giocare in tre occorre più impegno pazienza e tolleranza.  E a tre anni è ancora difficile riuscire a fare tutto questo senza entrare in conflitto dopo poco tempo. Però vedo che è una situazione in continuo miglioramento. Anche loro imparano pian piano a prendere le misure, con le proprie emozioni, con  le proprie reazioni e con quelle degli altri. Eppo si amano alla follia. Si odiano e si amano con quella intensità che credo sia propria solo dei Gemelli.

Asilo insieme o separati?
Insieme. Viviamo in una piccola cittadina e per ogni asilo c è solo una sezione piccoli/medi/grandi…

A casa Vostra è tutto rigorosamente organizzato o c’è spazio per la casualita’?
Diciamo che siamo organizzati negli orari dei pasti e della messa a letto. Su questi siamo sempre stati piuttosto rigorosi. Quello che c’è in mezzo spesso lo prendiamo come viene, e ce lo godiamo in base alle variabili (e agli umori) della giornata 🙂

La tua famiglia: Fuoco, terra, acqua o fuoco?
Un incredile miscuglio di elementi

Tre parole per descriverti prima di essere una Twins Mamma. 
Maniaca del controllo. Organizzata. Amante delle lunghe pigre domeniche a letto.

Sara Twins Mamma

Tre parole per descriverti adesso


Felice. Il controllo l’ho perso da parecchio ma va bene così. Non so più quando è stata l’ultima volta che sono rimasta a letto dopo le 8 del mattino. Però adesso mi sento colorata.

Cosa diresti ad una mamma che ne aspetta 3?
Di godersela. Di vivere la giornata e non pensare troppo. Di vivere molto di pancia.

Il bilancio ad oggi…

Onestamente non avrei mai immaginato una vita così ricca e piena. Nonostante la fatica e la stanchezza ormai cronica sono felice e grata. Riconoscente.

Guardando avanti, cosa vorresti?

Niente di diverso. Vorrei essere una madre quantomeno decente per i miei figli. Un esempio. Perché al di là di quello che puoi insegnare loro a parole l’ unica cosa che conta veramente è quello che tu sei e come ti comporti.
Ed il bello è che fingere non serve a nulla.

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