WELL BEING

QUANDO QUARANTA FORSE SUONA BENE QUASI COME TRENTA

16 novembre 2017

Trent’anni sono la costruzione del sogno. La volontà di crescere e la capacità di farlo. La voglia di dare vita a qualcosa di più grande di noi. L’ascesa verso un cambiamento. Coscienti delle proprie capacità, difetti, pregi, talenti. Il Menefreghismo dei Vent’anni si fa da parte per lasciare spazio ad un po’ di sano e puro Ego che sa di parole chiave come multitasking e multisogni. 

Per la festa dei miei Trentanni scelsi un posto che poteva ospitare tantissime persone. I miei amici, gli amici di amici e chiunque avrei incontrato quella sera spensierata e travolgente. Mille brindisi nel mezzo, mischiati ed incrociati con tutti quelli che per me erano importanti. Tantissimi a dire il vero. Una bottiglia di bollicine stappata praticamente nella mia bocca con tanto di schiuma e barcollanti abbracci e balletti nelle ore a seguire. Dopo la festa, finimmo ad altra festa. Fu una serata memorabile. L’idea di abbandonare i meravigliosi 20 non mi provocava turbamento. Certo reggevo già meno l’alcol rispetto  i tempi d’oro, digerivo cibi con più difficoltà e avevo decisamente più necessità di dormire ma avevo davanti a me tutto. Un futuro da disegnare in termini lavorativi, amorosi, di vita e di casa. Tutti insieme allora eravamo perfetti. Io, lui, una quantità infinita di amici, la mia famiglia. Non c’erano le paturnie ma solo la curiosità e l’istinto con quel pizzico di audacia in più e sicurezza, cosa che nel decennio precedente invece non sapevi proprio cosa fossero.

Perchè vi ho parlato di questo? Perchè lo scorso weekend sono stata ad un Trentesimo ed anche ad un Quarantesimo di due donne entrambe molto speciali. Le ho osservate, ho rivisto nella più giovane quello che anche io ero oltre sette anni fa, in preda ai miei festeggiamenti, ai miei mille obiettivi e immense proiezioni. Io ai 40 non ci sono ancora arrivata, ma infondo non sono poi così lontana. E vi dirò che questa ritrovata consapevolezza di vederci chiaro per una volta, non mi dispiace affatto. Noi che ancora non ci piace dire quaranta, ma ce li portiamo in giro con un certo fascino e serenità. E si perché crescendo si attua un processo selettivo emozionale.  Alla complicità si privilegia l’intesa di uno sguardo o di una chiacchierata. Alla tanta gente, una cerchia più ristretta. A voglia di assaggiare tutto, si sceglie magari di diventare qualcosa di più definito (magari noioso) ma cosciente. Il sano e puro Ego dei trenta si fa da parte per lasciare spazio a  parole non più chiave ma in via di definizione.  Più libere, più decise, consapevoli. 

Trovo meravigliose le trentenni e la luce che hanno dentro ma questa quarantenne che inizio ad osservare al mio fianco e che cresce dentro di me è pura forza.  Cosciente dell’importanza della famiglia e del farne parte con tutti i problemi da risolvere insieme. Si migliora peggiorando. Si migliora vivendo probabili disavventure da grande ed annessi problemi decisamente più strutturati. Si scoprono nuove passioni e si recupera il tempo perso. Perchè ti rendi conto che il momento è ora, e capisci che è meglio fare che rinviare. Mia mamma a 39 ha cambiato vita, città, casa, ha costruito tutto da capo,ha inseguito il cuore e a 41 anni,  sempre bellissima ha fatto nascere il suo terzo figlio. La mia amica Ilaria, che ne ha fatti proprio 40 lo scorso venerdì è diventata anche lei tris mamma appena due settimane fa, e spensierata e leggera tra una poppata e l’altra ha festeggiato il suo compleanno con la fierezza di una leonessa.

Con la lente di ingrandimento  in questi giorni ho scrutato meglio due decenni, ed ovviamente mi sono osservata anche io a mia volta ( senza concentrarmi però troppo sui sintomi di mutamento cellulare in atto per non falsare la prospettiva) La cosa figa è credo davvero che questi due decenni parlino tra di loro molto di più di quello che pensiamo e suonano da dio entrambi. La nostra versione trentenne viaggia a braccetto con quella di quaranta e non c’è’ una versione migliore tra le due. Suonano davvero bene entrambi anche se 40 può sembrare orribile ripeterlo e sa di bilanci. Non è affatto vero è tutto un percorso unito. Guardate avanti, fate il vostro disegno e provate a raggiungerlo perchè i sogni si avverano solo se ci impegna..e a volte ci vuole molto di più di quello che pensiamo. E comunque se non ci sarete riuscite poco male, perchè il meglio sono certa che debba ancora arrivare!

 

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