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RISTORANTI A MILANO: UNA GUIDA PER FAMIGLIE

7 febbraio 2015

Era il lontano 2011, non ero ancora mamma, a Milano i ristoranti giapponesi All you can eat spuntavano come funghi rilanciando la Giappo mania. Riso alla cantonese e pollo alle mandorle lasciavano spazio a questa nuova formula a buon mercato dall’insegna ben chiara.

Era il 2012 e l’ondata del cheap sushi è presto scemata. E’ arrivata la moda della carne trita. Parola chiave: Hamburgerie fighette.

Era il 2013 e si tornava alla tradizione. E’ esplosa la moda del Kilometro zero e del trasformare vecchie cascine in nuovi ristoranti dove consumare vino biologico, culatello introvabile, formaggi fatti in casa con miele di api ovviamente italiane e costosissime erbette di stagione unite a sementi vari.

Era il 2014 ed il palato dei milanesi era palesemente stufo sia degli scadenti piatti orientali, di hamburger dall’aria altezzosa, del concetto di biologico che l’apertura di Eataly ha portato forse all’esasperazione. Il (contro)trend andava palesemente verso la riscoperta di una cucina semplice e sincera. Sono tornate di moda le balere, i vecchi ristoranti, la cucina tradizionale. Erano perfette: avevano in se elementi che matchavano perfettamente con camice a scacchi, jeans con il risvolto e barbe molto lunghe. In sintesi la divampante Hipster mania si è impossessata di Milano e del suo palato.

E’ il 2015 e rimango in attesa di capire cosa l’Expò filosophy ci indurrà a mangiare.

Aspetto…

Nel frattempo dopo essermi persa le ultime tre “nouvelle vogue” culinarie ed aver abbracciato esclusivamente la “cucina di casa mia”, la “cucina della mamma” e la pizza da asporto; posso dichiarare che abbiamo ufficilamente riaperto le danze, questa volta nella veste di “Famiglia”, alle “food experience” così come si chiamano adesso. Insomma, siamo tornati “a mangiare al ristorante”, così come si diceva un tempo.

Prima di passare a leggere la mia prima guida sui ristoranti Milanesi per Mamme e Papà provvisti di piccoli Killers ho una breve premessa:

Andare per ristoranti da neo genitore, è ovviamente fattibile. Certo non sarà più un momento pienamente godereccio come un tempo, ma si può fare. Un passeggino da qualche parte si incastra e in qualche modo si riesce a gustare una portata ed anche una chiacchierata tra amici. La stessa cosa non accade però, se si hanno due piccoli della stessa età (in particolare tra gli 8 ed i 24 mesi). Poteva essere un polpo alla galega con carciofi scottati e patate croccanti o una pasta in bianco e vi assicuro che non si noterà la differenza.
Il cibo merita attenzione e piacere. I figli un po entrano in conflitto con questo concetto. I gemelli (sotto i due anni)lo distruggono in toto.

Da gennaio 2015: quindi a 2 anni e 3 mesi compiuti, le pupe hanno iniziato  ad apprezzare lo stare insieme a tavola, con annessi e connessi. E così ogni weekend facciamo piccoli esperimenti culinari. Niente di eccezionale che sia chiaro, tutti quei posti “da provare assolutamente” , li lascio ancora da parte per  avventure concesse solo a maggiorenni.

Le nostre sensazioni, unite a qualche dritta afferrata quà e la, ci hanno portato così ogni weekend a compiere qualche piccola fuga nel mondo della gastronomia meneghina. Stà andando benone, e così ho pensato ad una piccola guida ai ristoranti di Milano rivolta ad un’allegra famigliuola. Insomma per quelli che hanno due o più bambini sotto i 3 anni, non ancora pronti per essere rapiti da laboratori di intrattenimento, e che vogliono restare sotto i  35 euro.

Per la pizza: Eatery Via Soresina 4

SPESA PER PERSONA: 25 euro.

SENSAZIONI: L’atmosfera è molto calda…luci delicate e tanto spazio . E’ una pizzeria dall’aria decisamente accogliente ed attenta ai bambini. I proprietari hanno un piccolo di anno che vaga disinvolto con il suo girello tra i tavoli…e quindi loro sono ipersensibili di fronte a qualsiasi richiesta di smaronanti madri. Conviene però arrivare prima dello scatare dell’ora X perchè il servizio non è molto rapido. Al bancone ci sono sempre tanti bambini che giocano con la pasta della pizza. Semplice e geniale trovata!

Per la leggerezza dei suoi piatti e tranquillità: Design caffè.Via Savona 11

SPESA PER PERSONA:20 euro

SENSAZIONI:  Ci hanno offerto focaccia a volontà, lasciato l’autonomia del divano e trattato con estrema gentilezza e cura. Il locale ha un’aria molto moderna, un briciolo algida ma non l’atmosfera che si riesce a vivere all’interno a tuttaltro sapore. Polpette strepitose.

Per riattivare lo spirito giovane e vacanziero: Ostello bello.Via Medici 4

SPESA PER PERSONA:15 euro

SENSAZIONI: Per un attimo ho pensato di essere altrove. La presenza dei suoi ospiti vacanzieri con lo zaino in spalla ha cambiato volto a Milano e mi ha fatto ringiovanire di una decina d’anni. Il  cibo è molto semplice, un po’stereotipato e dal taglio inernazionale. Il mio hamburger vegano pero’ era molto buono. Siamo tornati a casa con due magliette griffate “ostello bello” per le pupe, ed una passione per il piano, che e messo li.  nel bel mezzo della sala e a disposizione dei suoi ospiti.

Per un bruch dall’aria piccante: Mexicaly Viale Ortles 62.

SPESA PER PERSONA: 20 euro senza contare i drink.
30 euro, contando che è domenica e bere due spriz a pranzo con una tazza di caffè americano non ha mai ucciso nessuno. 

SENSAZIONI: Abbiamo creato una capanna di fianco al tavolo ed usato tutti i loro stickers dei pirati, rotto un bicchiere e fatto un gran casino (la situazione ci ha preso un po’ di mano..) ma loro…gentilissimi sempre. Da ripetere.

Per quel tocco made in italy:Valà Via Daniele Crespi 14

SPESA PER PERSONA: 15/20 euro

SENSAZIONI: Sono un po’ freddi nell’accoglienza ma la tigella e le patate al forno mi hanno conquistato. Ha un menù semplice ed italiano, dal tocco moderno e light, perfetto anche per i più piccoli.

Ps: il locale è piccolissimo e quindi conviene prenotare. Suggerisco un posto vicino all’unico tavolino con quaderni e colori per i piccoli ospiti.


Per l’hamburger non fighetto (in caso di Ikea): Road House Viale Italia 53 Corsico.

SPESA PER PERSONA: 20 euro gli adulti, 10 i bambini.

SENSAZIONI: Il maxi burger da 500 gr renderà felici quei padri cresciuti negli anni ’90, mentre lo spirtito da paninoteca e le mucche giaganti conquisteranno i bambini. le mamme si adattano. Stop. Ci sono seggioloni senza limiti e tutti i piccoli vengono omaggiati appena arrivano di un kit colori. I menu’ baby sono un po chimici, ma per una volta si può fare.

Per una fuga fuori porta a 15 minuti da Milano: Cascina S.Ambrogio
Strada Provinciale 38, Rosate (MI)

SPESA PER PERSONA: 35 euro gli adulti e 15 euro per i bambini.

Mangi da paura ed è tutto sano. E’ l’agriturismo nudo e crudo senza arie da km zero. Antipasto fatto di almeno 10 cose diverse leggere e gustose. 2 primi e 2 secondi portati in grandi piatti.  Patate come contorno e vino. Dolce fatto in casa e  tanti animali nelle stalle poste di fianco alla cascina. Qualche gallina e qualche pavone vanno in giro in piena libertà.

Ovviamente visto che le danze si sono aperte, ci stiamo preparando ad uscire ed andiamo alla scoperta di un nuovo posto per il pranzo di oggi.

Continuerò a lasciarmi guidare da consigli e sensazioni.

Daltronde so che l’istinto materno…trionferà.

Alla prossima, e buon appetito!

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