Fly Diaries, Mamma

FAI DA TE: QUANDO IL PAPA’ PARTE

5 dicembre 2014
Per la prima volta ci siamo ritrovate sole solette per un intero weekend poichè una gradita sorpresa di compleanno incitava l’uomo di casa, oramai anche lui agli arresti domiciliari da oltre 30 mesi a passare un weekend evasivo a Barcellona, ovviamente non in nostra compagnia, ma con altri 4 amici.
Ho cercato di vietare a mia madre di venire a dormire da me, ma dal momento in cui eravamo tutte reduci di una settimana a base di aereosol e paracetamolo, lei in quanto donna premurosa e devota alla professione di mamma e nonna, sosteneva che non avrebbe dormito la notte a pensarmi li sola, magari anche febbricitante e soprattutto senza uomo di casa.  Così è arrivata puntuale alle 7.30 pm per metterci tutte a letto.  Per quanto la notte saremmo state al sicuro tra altre braccia materne, comunque per la prima volta stava accadendo qualcosa di diverso nella mia esperienza da mamma.
Saremmo state solo noi 3 infondo.
Quando sei una mamma doppia questa “prima volta” ha un grande valore. Non conta il fatto di essere abituata al fai da te: doppio bagno, pappa doppia, doppia nanna, spesa doppia, doppio intrattenimento etc etc..perchè normalmente sai benissimo che prima o poi  arriverà qualcuno e a livello inconscio sai che per te ci sarà quindi quell’ attimo di respiro prima che si scateni l’effetto Franzoni. Quando questo non accade, posso urlarlo a squarciagola: è tosta.
 
eppure…
c’era tanta determinazione a farcela da sola 
c’era l’intenzione di non fare scenate o avere crisi isteriche
c’era l’open day per chiunque volesse passare, anche senza preavviso
c’era la Tv no limits
c‘era la libertà di stile: passando dal “facciamo quello che ci pare” (senza uscire aimè) fino ad avere un look gipsy  senza problemi per nessuno: antiscivolo spaiate,  capelli incespugliati, pigiama for ever. 
c’era pure  l’happy hour obbligatorio per me ed amiche in visita a partire dall’orario della merenda
Abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Questo aspetto è una cosa che io in generale nella vita ho capito forse troppo tardi.  Così come mi diceva sempre mia madre “tante cose si capiscono solo quando diventi genitore”. Ah maledetta maturita! A tutto si sopravvive ovvio, ma urlare a squarciagola “tanto ce la faccio da sola” ha poco valore infondo, serve solo a se stessi. Una mamma non è un supereroe, ma un essere umano e quindi vulnerabile e fragile.
Ovviamente siamo tutte sopravvissute a pieni voti alla prova di simulazione da madre single: loro mi hanno ascoltato e non si sono eliminate a vicenda per avere le mie attenzioni.
Ma ero stanca, anzi sfinita..Oggi casualmente il test si ripeterà  perché lui è fuggito per lavoro.
Io resto e lavorerò su di me: meno intenzioni e più emozioni. Giù la maschera!

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